Il raduno della Lega Nord a Pontida, il 19 settembre 2026, si è svolto tra divisioni interne al partito e contestazioni nei confronti del leader Matteo Salvini. Secondo quanto riportato da L'Unione Sarda, al suo arrivo Salvini è stato accolto calorosamente dai giovani militanti, che hanno intonato il coro "C'è solo un capitano". Tuttavia, durante il suo discorso dal palco, il segretario ha respinto le richieste dei governatori ribelli e ha minacciato di farli fischiare durante i loro interventi, ribadendo: "La Lega è una. Il segretario sono io".
Le tensioni erano evidenti già prima dell'inizio della manifestazione. Secondo quanto riportato da ANSA, l'incontro tra Salvini e i governatori regionali Attilio Fontana, Luca Zaia e Max Romeo si è concluso con un nulla di fatto, lasciando inalterate le divisioni interne. Fontana ha espresso delusione per la mancanza di discussione politica, mentre Romeo ha dichiarato che sarà il popolo a decidere.
Durante la manifestazione, come riportato da ANSA, sono apparse scritte contro il leader Meloni e si sono registrate contestazioni nei confronti di Salvini. I partecipanti hanno reso omaggio alla figura di Umberto Bossi, ricordando i valori storici del partito, come il federalismo e la difesa delle autonomie locali. Salvini ha ribadito la sua linea politica, affermando di non voler associazioni o una "doppia Lega", sostenendo una maggiore attenzione agli operai rispetto ai banchieri. Ha inoltre annunciato che si andrà a congresso a fine ottobre, dopo la decisione di Luca Toccalini di lasciare l'incarico di segretario della Lega Giovani.
Tra le critiche emerse durante la giornata, alcuni partecipanti hanno espresso insoddisfazione per la gestione attuale del partito e per le sue alleanze politiche. Secondo quanto riportato da ANSA, alcuni hanno contestato Salvini per aver portato la Lega lontano dalle sue radici storiche e per aver stretto alleanze con partiti come Fratelli d'Italia. Altri hanno sottolineato la necessità di tornare alle origini del partito, richiamando i valori della Padania e del federalismo.
La giornata si è svolta in un clima di tensione e divisione, con riferimenti continui alla figura di Umberto Bossi e alla storia del partito. Tra i momenti più discussi, le critiche ai giornalisti presenti alla manifestazione, con affermazioni come "I giornalisti scrivono cazzate" e "Siete chiaccheroni", secondo quanto riportato da ANSA. La manifestazione ha evidenziato le profonde fratture interne alla Lega, tra chi sostiene la linea di Salvini e chi invece chiede un ritorno alle origini del partito.
Fonti
- la Repubblica: A Pontida un ulivo per Bossi e le critiche dei nordisti a Salvini: “Irriconoscente”
- Il Sole 24 ORE: 'C'è solo un capitano', coro per Matteo Salvini a Pontida Giovani
- Il Foglio: Salvini bullo: a Pontida fa muro contro Fontana, Zaia, Romeo: “La Lega una. Il segretario sono io”. Le primarie del fischio