La Rai rende omaggio a Giovannino Guareschi, autore del celeberrimo sceneggiato Don Camillo, con il film “Giovannino Guareschi - Non muoio neanche se mi ammazzano”, in onda in prima serata su Rai 1 domenica 20 settembre 2026. Una produzione Anele in collaborazione con Rai Fiction, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission, diretta da Andrea Porporati e con Giuseppe Zeno nei panni del protagonista.

Guareschi è stato giornalista, sceneggiatore, disegnatore e scrittore di successo, con oltre 20 milioni di copie vendute in 142 lingue in tutto il mondo. Il film, della durata di 100 minuti, è sceneggiato dallo stesso Porporati, con la collaborazione di Marco Ferrazzoli e la consulenza di Alberto Guareschi, e ripercorre la vita di Giovannino, dal suo ritorno a casa dopo la deportazione, fino alla sua condanna per diffamazione a mezzo stampa di Alcide De Gasperi.

La fiction esplora il periodo dal ritorno di Guareschi nel 1945 fino alla sua condanna, mostrando la nascita dei suoi personaggi più memorabili, come Don Camillo e Peppone, e la sua capacità di raccontare la vita quotidiana della Bassa Padana postbellica. Il film affronta anche i conflitti di Guareschi con le istituzioni, il suo amore per la famiglia e la sua terra natìa, e il suo rifiuto di schierarsi con il fascismo, il comunismo e il consumismo americano.

Il protagonista, Giuseppe Zeno, si è detto soddisfatto di aver interpretato un personaggio complesso e sfaccettato come Guareschi: “Con Guareschi ho sfidato me stesso e ho scoperto quel suo mondo piccolo ideale” ha dichiarato, dopo aver girato tra le nebbie della Bassa e i campi di prigionia tedeschi.

Il film è liberamente ispirato al libro “Chi sogna nuovi gerani?”, l’autobiografia di Guareschi curata dai figli Alberto e Carlotta e edita da Rizzoli. Alberto Guareschi ha definito Giuseppe Zeno “azzeccatissimo” per il ruolo di suo padre, sottolineando come sia riuscito a cogliere l’anima dell’uomo oltre che del personaggio.

Le riprese si sono svolte interamente in Emilia-Romagna, in particolare nella Bassa Padana, tra i comuni di Bagnolo in Piano, Brescello, Castelfranco Emilia, Colorno, Coltaro, Guastalla, Luzzara, Mezzano Rondani, Novellara, Polesine Zibello, Poviglio, Reggio Emilia, Sissa Trecasali e Sorbolo Mezzani. Questi luoghi rappresentano il cuore del Mondo piccolo di Guareschi, e hanno contribuito a restituire l’autenticità del paesaggio e della gente che lo abita.

Nel cast, oltre a Zeno, Andrea Roncato interpreta il padre Primo Augusto Guareschi, Maurizio Donadoni è Angelo Rizzoli, e Salvatore Striano veste i panni di Peppino Amato. Benedetta Cimatti interpreta la moglie Ennia, mentre i figli Alberto e Carlotta sono interpretati da Riccardo Antonaci e Maria Mosca.

Il film racconta anche il periodo della prigionia di Guareschi durante la Seconda Guerra Mondiale, quando rifiutò di combattere con i nazisti e fu deportato in un campo di prigionia tedesco. Dopo la guerra, diventò un avversario del comunismo e un critico del consumismo americano, senza mai rinunciare alla sua indipendenza di pensiero. La sua vita fu segnata da successi e polemiche, fino alla condanna per diffamazione a mezzo stampa e al ritiro nella sua casa di Roncole Verdi, dove continuò a scrivere fino alla morte.

“Giovannino Guareschi - Non muoio neanche se mi ammazzano” rappresenta un’occasione per riportare al grande pubblico la figura di uno degli autori italiani più tradotti e letti al mondo, capace di raccontare con ironia e profondità le contraddizioni della società italiana del dopoguerra. Il film va in onda in prima serata su Rai 1 domenica 20 settembre 2026.

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