Fabio Maria Damato, nato a Barletta, in Puglia, nel 1984, ha raggiunto la notorietà nel mondo del management e della comunicazione grazie alla stretta collaborazione professionale e personale con l'imprenditrice digitale Chiara Ferragni. Dopo la laurea in Economia conseguita presso l'Università Bocconi di Milano, ha intrapreso una carriera nel giornalismo, ricoprendo il ruolo di capo redattore per la testata Linkiesta. Tuttavia, nel 2017, ha scelto di lasciare il giornalismo per dedicarsi interamente al nascente settore dei social media e dell'influencer marketing, entrando a far parte del team di Chiara Ferragni.
Nel corso della collaborazione con l'imprenditrice digitale, Damato ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità, arrivando a ricoprire il ruolo di general manager di The Blonde Salad/TBS Crew e successivamente dirigendo le attività di Chiara Ferragni Brand. Ha inoltre svolto il ruolo di produttore esecutivo del documentario "Chiara Ferragni Unposted", distribuito sulla piattaforma Prime Video e presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia.
La collaborazione tra Damato e Ferragni si è interrotta a seguito delle polemiche legate al cosiddetto "Pandorogate", lo scandalo emerso nel 2022 in relazione ad alcune operazioni benefiche e commerciali promosse da Chiara Ferragni in collaborazione con il marchio dolciario Balocco. Tali iniziative, che prevedevano la devoluzione di una parte dei ricavi derivanti dalla vendita di prodotti brandizzati a sostegno di cause benefiche, sono finite al centro di un'indagine giornalistica della trasmissione televisiva Le Iene, che ha sollevato dubbi sulla trasparenza e sulla gestione delle donazioni.
Le polemiche hanno portato l'AGCM ad avviare un procedimento nel 2023, conclusosi con la sanzione nei confronti delle società coinvolte per pratiche commerciali scorrette. Sul piano penale, la vicenda ha visto Damato e altri collaboratori di Ferragni iscritti nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di truffa aggravata, successivamente riqualificata come truffa semplice. La posizione giudiziaria si è chiusa nel gennaio 2026 con il ritiro della querela da parte della parte offesa, dopo il raggiungimento di accordi risarcitori.
Dopo la separazione professionale da Chiara Ferragni, Damato ha dichiarato di aver attraversato un periodo di profonda sofferenza personale, riconducibile alla chiusura di un rapporto lavorativo e umano estremamente significativo. Ha raccontato di aver sofferto di depressione per diversi mesi, sentendosi profondamente ferito dalla rottura del legame con una persona con la quale aveva condiviso un'importante fase della propria vita professionale.
Intervistato da Silvia Toffanin nel programma televisivo "Verissimo", Damato ha spiegato di non avere più alcun rapporto con Ferragni: "No, non c'è più un rapporto. Penso che quando si rompe un legame con qualcuno con il quale hai condiviso così tanto, poi è difficile recuperarlo". Ha inoltre sottolineato come, pur essendo stata Chiara Ferragni a prendere la decisione di interrompere la collaborazione, fosse ormai evidente anche a lui che il rapporto professionale fosse giunto al termine.
Nel corso dell'intervista, Damato ha ricordato i primi anni della loro collaborazione, spiegando di aver lasciato il giornalismo per seguire quella che considerava una rivoluzione nel mondo della comunicazione digitale. "Ho deciso di lasciare il lavoro da giornalista, che mi frustrava tremendamente, per inseguire quella che era una mia intuizione, cioè quella di provare a cavalcare la rivoluzione dei social media". Ha inoltre evidenziato come, all'epoca, Ferragni fosse già un personaggio noto ma non ancora una vera e propria imprenditrice, e come il loro lavoro insieme abbia contribuito a costruire una struttura organizzativa e commerciale intorno alla sua attività digitale.
Damato ha anche ricordato il periodo vissuto insieme alla famiglia Ferragni durante la partecipazione di Chiara al Festival di Sanremo 2023, descrivendolo come un'esperienza particolarmente emozionante e sottolineando il forte legame che aveva sviluppato con il marito di Chiara, il rapper Fedez, e con gli altri componenti della famiglia.
Riguardo al "Pandorogate", Damato ha ribadito la propria versione dei fatti, sostenendo di essersi trovato a gestire una situazione estremamente complessa dal punto di vista comunicativo. Ha spiegato di aver lavorato a stretto contatto con i legali coinvolti nella gestione della crisi e di aver suggerito, in diverse occasioni, una strategia comunicativa più trasparente e diretta per affrontare le polemiche. Ha inoltre precisato di non aver mai ricevuto denaro dalle donazioni oggetto dell'inchiesta, dichiarando di aver sempre percepito esclusivamente il proprio stipendio.
Nel raccontare il rapporto con Fedez, Damato ha dichiarato di aver sempre mantenuto un rapporto professionale e cordiale: "Totalmente di circostanza. L'ho rispettato come marito del mio capo". Ha però sottolineato di non aver condiviso alcune scelte comunicative del rapper, spiegando di aver espresso le proprie perplessità su come certi contenuti venissero gestiti pubblicamente.
La sua intervista a "Verissimo", in onda il 19 settembre 2026, rappresenta la sua prima apparizione televisiva dopo la fine della collaborazione con Chiara Ferragni e il suo ritorno alla vita professionale dopo il periodo di difficoltà personale. In questa occasione, Damato ha voluto raccontare la sua versione della vicenda, il percorso che lo ha portato a lasciare il giornalismo per affermarsi nel mondo del management digitale e il difficile periodo attraversato dopo la rottura del rapporto professionale che ha segnato una fase determinante della sua carriera.
Fabio Damato a Verissimo: "Chiara Ferragni mi ha distrutto, ho sofferto di depressione